Sicurezza del tetto: è a norma di legge?

Per poter lavorare con tutta tranquillità vi invitiamo prima ad accertarvi dei requisiti  di sicurezza e accesso del vostro impianto fotovoltaico:

Sicurezza del tetto: accertarsi di avere installate Linee vita di sicurezza o altri dispositivi certificati per l’anticaduta.

Questi dispositivi non sono necessari dove sono presenti parapetti regolamentari (altezza minima1,10 m) nondimeno serve una valutazione fatta da professionisti del settore per stabilire  la valutazione del rischio su un determinato tetto che, pur essendo piano e protetto da barriere può avere punti critici.

Molto spesso alcune coperture industriali  hanno zone trasparenti in copertura non calpestabili che si sfondano sotto il peso di una persona, zone dove spesso accadono infortuni mortali in quanto la persona precipita all’interno dell’edificio fino a terra. Purtroppo solo recentemente vengono messe delle reti sotto le coperture trasparenti per evitare la caduta accidentale.tetto-trasparente rotto

Altre situazioni a rischio sono le coperture a semicerchio o a botte dove il tetto in prossimità dei parapetti è più alto della linea di sicurezza antiribaltamento del parapetto stesso. Sono tutte situazioni da valutare attentamente.

 

Accessibilità al tetto:

Come si accede all’impianto, esiste una botola o lucernaio all’interno dell’edificio? vi è una scala esterna fissa (marinara o a gabbia a norma) o un punto di sbarco certificato da chi ha messo le linee vita? Se non esistono queste possibilità bisogna prevedere l’utilizzo di una piattaforma mobile autocarrata a norma per lo sbarco (vedi questo articolo).uscita in sicurezza abbaino

In molti casi dove non esistono soluzioni in sicurezza è conveniente provvedere a un accesso permanente e sicuro (far mettere per es. una scala marinara costa meno nel tempo che noleggiare ogni volta una piattaforma.

Negli impianti fotovoltaici domestici, ove il tetto fosse sprovvisto di linee vita o golfari si possono adottare misure diverse se esiste una botola di accesso.

Allaccio acqua: Esiste un allaccio di acqua di acquedotto o di pozzo nei pressi? E’ sufficente infatti un rubinetto normale.

Sono pressochè inutili gli impianti fatti realizzare direttamente sul tetto, la stazione di lavoro mobile infatti è a terra e tutti gli allacci sono a terra. Queste realizzazioni infatti erano state pensate per facilitare il lavaggio degli impianti ma senza tenere conto delle corrette tecnologie necessarie per farlo.

Allaccio enegia elettrica: serve una presa da 220 volt e una presa da 380 volt. Se non è presente una presa da 380 volt può andare bene anche una da 220.

In assenza di energia elettrica (spesso succede nei campi solari) bisognerà lavorare in modo autogeno con un generatore di energia elettrica (questo sistema aumenta però i costi di lavaggio).

Queste sono le problematiche di base che si incontrano sempre nel lavaggio degli impianti fotovoltaici.

Le normative sulla sicurezza sul lavoro sono diventate sempre più severe e le sanzioni amministrative e penali tali da considerare molto seriamente la messa in sicurezza del tetto.

Infatti a livello normativo e penale sia il Committente che l’Appaltatore sono sullo stesso piano di responsabilità in caso di infortunio o, come semplicemente accade nella mancanza parziale o totale delle norme sulla sicurezza.

Vedi sentenza.

Sentenza cassazione

99.25 KB 67 downloads